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MUTAT, il museo tattile per tutti

Vedere con le mani

Ti aspettiamo in un luogo dove ogni senso trova la sua dimensione, dove la bellezza si sfiora, si tocca, si abbraccia.

È un viaggio tra arte e sensazioni che aspetta solo di esser vissuto, da tutti.
Qui non serve guardare per emozionarsi: basta lasciarci guidare dalla voce delle dita.
Sei pronto a scoprire un nuovo modo di vivere l’arte?

Esperienza tattile di una scultura

Orari e prenotazione

Giorni e orari di apertura

MUTAT è aperto tutte le domeniche. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria. Le visite iniziano alle 9:30, 11:00, 15:30 e 17:00. Ad ogni turno possono partecipare fino a 10 persone

Visite fuori orario

Per i gruppi di almeno 6 persone MUTAT apre anche il giovedì pomeriggio.
Fate richiesta con congruo anticipo scrivendo a info@mutat.it

Modalità di visita

Porta con te il tuo smartphone – che dovrà essere carico! – con cuffie o auricolari perché potrai collegarti alle audioguide tramite un QR code o tag NFC per assaporare la visita tattile anche in autonomia

Per le scuole: per organizzare una visita / laboratorio scrivere a polaris.toccovedo@gmail.com

Le opere esposte

Nelle sale del museo sono esposte riproduzioni di dipinti celebri, sculture originali di scultori vedenti e non vedenti, modelli tridimensionali di San Vito al Tagliamento e della regione Friuli Venezia Giulia – naturalmente tutti da toccare!
La collezione di MUTAT si rinnova periodicamente per offrire esperienze ed emozioni sempre nuove anche a chi già ci conosce.

Bassorilievi

I bassorilievi in resina trasparente provengono dalla raccolta del CILP di Feltre (Centro Internazionale del Libro Parlato A. Sernagiotto) e sono in parte proprietà di Polaris. La tecnica utilizzata abbina il rilievo da toccare all’immagine a colori dell’opera originale, per dare più valore anche all’esperienza di persone che hanno un residuo visivo. Per i vedenti, i due strati permettono di capire la differenza tra la percezione visiva e quella tattile: dall’insieme al dettaglio o dal dettaglio all’insieme…

Sculture

Le sculture sono opere d’arte originali, create dai loro autori per essere toccate: il loro valore espressivo, quindi, è sia visivo che tattile. Toccare le sculture regala innumerevoli sorprese: il calore e la voce dei diversi materiali – ceramica, legno, marmo, metallo, pietra, vetro; la percezione delle superfici lisce, ruvide, continue o frammentate; la scoperta di un sorriso, di uno sguardo accigliato, di una lacrima che sono sfuggiti all’indagine degli occhi per diventare visibili con la lenta carezza dei polpastrelli.

Modelli del territorio

Far conoscere a tutti le forme del territorio che ci accoglie: con questo obiettivo abbiamo voluto dedicare una piccola sezione ad alcuni modelli tridimensionali di luoghi importanti per MUTAT. Per alcuni è un divertente gioco alla ricerca di riferimenti noti; per altri è l’occasione per vedere per la prima volta la forma delle vie del centro storico di San Vito al Tagliamento, la cinta muraria, le torri ed il fossato, oppure scoprire quanta distanza c’è tra Mutat e Udine o come è il corso del Tagliamento.

Prepara la tua visita

Accessibilità e allestimento

MUTAT si trova a Palazzo Tullio Altan, un prestigioso edificio settecentesco reso accessibile. Le opere sono esposte per poter essere toccate da adulti e da bambini, in piedi o da seduti, al buio o semplicemente ad occhi chiusi.

Abbiamo progettato un allestimento speciale perché tutti possano toccare le opere sentendosi a proprio agio, in piedi o da seduti, al buio o ad occhi chiusi, da soli o con un amico.

Postazione accessibile al museo tattile Mutat

Le didascalie sono semplici, facili da leggere per dimensioni e contrasto, e integrano la scrittura braille. Didascalie e guide sono disponibili anche in formato audio, attivabile con QR Code o tag NFC posti accanto a ciascuna opera e individuabili al tatto. Alla reception è disponibile una mappa tattile portatile che illustra gli spazi del museo e l’allestimento. Su prenotazione si possono svolgere visite personalizzate, guidate dalla viva voce dei volontari.

Opere multisensoriali e inclusive

Gli artisti ospitati a Mutat

Mario Zoccolan

Pittore e scultore sanvitese, si racconta con queste parole: “Da bambino disegnavo d’istinto, senza conoscere né le tecniche, né l’anatomia né la prospettiva. Era il mio gioco. Ricordo che, non avendo neppure le matite, utilizzavo l’erba fresca per fare i miei disegni.
Poi, quando ho cominciato a lavorare in fabbrica, utilizzavo ciò che c’era: smalti, terracotta, vari materiali. Anche la tecnica l’ho studiata da adulto, con i corsi della Somsi. La mia prima mostra è arrivata nel 1974.”

Felice Tagliaferri

Scultore non vedente che ha intrapreso dalla fine degli anni ’90 un percorso artistico molto personale da lui stesso riassunto nello slogan “Dare forma ai sogni”.
Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili.
Peculiarità della sua tecnica è la cura meticolosa dell’aspetto tattile, al punto che l’esplorazione tattile di ogni sua opera rivela dettagli non percepibili con l’uso esclusivo della vista.

Sonia Armellin

Crea sculture in ceramica Raku, una tecnica ancestrale giapponese strettamente legata alla filosofia Zen. L’approccio istintivo al materiale le consente un libero accesso alla tradizione, che si traduce in una interpretazione minimale e simbolica delle forme poetiche della natura. Nelle sue sculture ricerca sempre un equilibrio nell’essenzialità, tra pieno e vuoto, luce e ombra. La tecnica Raku la porta ad accettare l’imprevisto e l’effimero attraverso i materiali e la loro tendenza a deteriorarsi.