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MUTAT, presentata “Vita”: la nuova opera di Felice Tagliaferri inaugura una stagione di emozioni
Il 30 ottobre il Museo Tattile MUTAT a Palazzo Altan ha vissuto un nuovo momento significativo con la presentazione di Vita, la nuova scultura del maestro non vedente Felice Tagliaferri, che sostituisce la sua apprezzatissima Maternità. Un’opera che rinnova il dialogo tra arte, tatto e sensi, rafforzando l’identità del museo come spazio di esperienza viva e inclusiva.
Alla presentazione erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale, il consigliere regionale Markus Maurmair, la dirigente dei Servizi del Comune di Pordenone Flavia Leonarduzzi e vari organi di stampa. La direttrice Erica Gaiatto ha sottolineato come MUTAT sia ormai un punto di riferimento per il territorio, capace di creare relazioni, stimolare riflessioni e generare collaborazioni, grazie anche all’energia dei volontari e al sostegno delle istituzioni.
Particolarmente toccante l’intervento di Daniela Poloni, volontaria non vedente e collaboratrice sui temi dell’accessibilità, che ha ricordato come il tatto possa diventare un linguaggio universale e come il museo promuova ogni giorno un’idea di inclusione concreta e condivisa.
Le istituzioni presenti hanno ribadito il valore di MUTAT: l’assessora Erika Ostan ha definito l’esperienza “un incontro profondo con emozioni e sensi”, mentre il sindaco Alberto Bernava ha invitato cittadini e visitatori a scoprire il museo, “per uscirne arricchiti da una bellezza a tutto tondo e da un nuovo modo di leggere il mondo”.